lunedì 4 maggio 2015

Un mese di libri (moltiplicato tre): febbraio e marzo e aprile in viaggio

Caro Diario,
  ho letto tanto, ma pochi libri.
  Non so dove sia andato a finire il tempo, i mesi snocciolano i loro giorni talmente di fretta, da parlare solo al trapassato remoto. 
  Per fortuna ci sei tu, a scandire il mio tempo personale.
  A febbraio sono impegnata in un lungo viaggio attorno al mondo, prima in barca a vela e poi in moto. A marzo faccio un tuffo nei colori e poi stringo amicizia con un paio di autori. Ad aprile seguo il battito delle ali degli uccelli migratori e mi addentro nella storia delle religioni.

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Il Mediterraneo lasciato a poppa di Rodolfo Ridolfi
È uno di quei libri che ti lasciano qualcosa dentro, non riesci a smettere di leggere e, quando sei all'ultima pagina, ti si riempie la testa di domande. E vorresti che l'autore ne avesse già scritto un altro. Con questo libro inauguro la rubrica "per chi cerca qualcosa di più", Racconti di viaggio.

Il giro del mondo in moto di Marco Deambrogio
Altro libro pericoloso: fa venir voglia di trovare un modo qualsiasi per mollare gli ormeggi (casa, debiti, lavoro, famiglia) e navigare a vista verso nuove avventure o, semplicemente, verso una vita diversa - più piena. Ogni volta che leggiamo le sue pagine, ci coglie un'irresistibile voglia di aria addosso e di viaggi in moto, di libertà e di spensieratezza. Ne parlo nella rubrica Racconti di viaggio.

Il piccolo libro dei colori di Michel Pastoureau e Dominique Simonnet
Prima di leggerlo, non penso che i colori abbiano una storia. Ma, in effetti, qualsiasi cosa ha una storia, fatta di intrecci col mondo circostante e l'ambiente in cui nasce, cresce e poi... chissà? Un libro illuminante che ogni tanto riprendo in mano per non perdere l'abitudine di cambiare prospettiva.

Novecento e Seta di Alessandro Baricco
Ricordo ancora con precisione quando questi due libri trovano posto nella mia piccola libreria di studentessa. Ricordo la luce del sole, i colori del cortile interno e le emozioni provate leggendone le parole. Le stesse che provo ogni volta: è da tanto, ormai, che non mi aggiro nella scrittura dell'autore - il suo uso delle parole è un'opera d'arte.
Novecento è una poesia da bere con tutti i sensi: talmente bello da commuovere. Seta è come una filastrocca che, all'improvviso, si trasforma in una storia d'amore e di amori e d'infelicità.

Nudi e crudi, La cerimonia del massaggio e La signora nel furgone di Alan Bennett
Scoperto per caso, Alan Bennett, tanti anni fa. Ad attirarmi è il colore delle copertine (fucsia energia) e i titoli; a convincermi qualche brano letto tra le pagine. Mi piace: in libri piccoli c'è un mondo grande e ironico di storie vere e di storie che potrebbero esserlo.

Le oche delle nevi di William Fiennes
Anche questa una seconda lettura: acquistato anni fa per il volo in copertina e le parole sotto il titolo. Dicono: Fiennes conquista la mente e il cuore, e sa farti volare ed è vero. Lo leggo per continuare la mia ricerca e scoprire cosa sia l'irrequietezza di vivere altrove (che ogni tanto mi coglie), ne parlo nella rubrica Racconti di viaggio e mi lascia scie di pensieri nuovi.

Il sacro e il profano di Mircea Elide
Iniziato da poco, spesso pur essendo piccolo. Per entrare nella storia delle religioni e capire qualcosa del giorno d'oggi. Continuo a leggerlo, poi ti racconterò.

E ora mi aggiro indecisa tra gli scaffali della libreria di casa: è ora di riorganizzarla, forse troverò vecchi viaggi dimenticati.

(-27; determinazione: un po' stanchina; umore: uggioso; sorriso del giorno: leggere!)

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